L'Edizione 2026
Per la sua 34ª edizione, Bienno torna a essere il cuore pulsante dell'arte e del saper fare. Un'esperienza unica che per nove giorni anima l'antico Borgo, dove la creatività incontra la tradizione e l'intera comunità, rappresentata dalle sue istituzioni, si apre al mondo.
Scopri il PROGRAMMA dell'Edizione 202634ª Mostra Mercato di Bienno


il Sindaco di Bienno Ottavio Bettoni
Il valore di una comunità che si racconta.
Ogni estate Bienno vive giorni che hanno un sapore speciale. Non è soltanto il fascino del borgo, con i suoi vicoli, le piazze, i cortili e le antiche fucine, a renderli unici: è l'energia di una comunità che apre le porte di casa, mette a disposizione il proprio tempo e condivide con orgoglio la propria identità.
La Mostra Mercato è il momento in cui tutto questo prende forma. Non è solo una rassegna di arte, artigianato e cultura, ma un grande racconto collettivo fatto di persone, tradizioni, creatività e passione. È l'occasione in cui Bienno si presenta al mondo per ciò che è davvero: un paese vivo, autentico, capace di custodire il proprio passato e, allo stesso tempo, di guardare con fiducia al futuro. Il successo di questa manifestazione è il risultato di un lavoro corale che dura tutto l'anno. Associazioni, volontari, espositori, attività economiche, dipendenti comunali, sponsor e tanti cittadini collaborano con entusiasmo affinché ogni dettaglio contribuisca ad accogliere al meglio migliaia di visitatori. È una straordinaria dimostrazione di quanto una comunità unita possa realizzare quando condivide un obiettivo comune. La Mostra Mercato rappresenta anche una risorsa concreta per il nostro territorio. In questi giorni il paese si anima, le strutture ricettive e le attività commerciali lavorano intensamente, i ristoranti, i negozi e gli artigiani trovano nuove opportunità di crescita e Bienno consolida la propria immagine tra le mete più apprezzate della Valle Camonica. L'indotto che nasce dalla manifestazione continua a produrre benefici ben oltre la sua conclusione, contribuendo allo sviluppo economico e alla valorizzazione del nostro patrimonio. Ma il risultato più importante non si misura soltanto nei numeri. Si ritrova nello stupore di chi visita Bienno per la prima volta, nel desiderio di tornare, nei legami che si creano, nelle relazioni che si rafforzano e nell'orgoglio con cui i biennesi vedono il proprio paese diventare, ancora una volta, un punto di riferimento per la cultura, l'accoglienza e
la qualità della vita. A tutti coloro che hanno
reso possibile questa nuova edizione va
il più sincero ringraziamento dell'Amminis-
trazione Comunale. E a tutti i visitatori rivolgo
l'invito a vivere Bienno senza fretta, lasciandosi
guidare dalla curiosità e dalla bellezza che
si scopre ad ogni passo. Perché la Mostra
Mercato non è soltanto un evento da
visitare: è un'esperienza da vivere e un
patrimonio da condividere.

Ottavio Bettoni
Sindaco di Bienno


L'assessore Guidi Guidesi Ottavio Bettoni
Il valore di una comunità che si racconta.
La Mostra Mercato di Bienno rappresenta una delle più belle espressioni dell'identità lombarda: la tradizione che si rinnova, la creatività e l’ingegno si concretizzano con il saper fare, di generazione in generazione. A Bienno, l'artigianato è arte, impresa e attrattività per il territorio, dimostrando come le nostre radici siano ancora oggi un motore di sviluppo e di futuro.
Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere una manifestazione di rilievo che, da oltre trent'anni, valorizza le eccellenze della Valle Camonica e richiama tanti visitatori contribuendo a promuovere l'immagine di una Lombardia laboriosa, autentica e ricca
di talento. A tutti gli organizzatori, ai volontari,
agli artigiani, agli artisti va il nostro
ringraziamento. Bienno è la Lombardia
in tutta la sua straordinarietà.

Guido Guidesi
Assessore allo
Sviluppo Economico
Regione Lombardia
Tornare a Bienno in occasione della Mostra Mercato è, ogni anno, come ritrovare un pezzo prezioso della nostra identità lombarda. Qui, tra le montagne della Valle Camonica e i vicoli di uno dei Borghi più Belli d’Italia, accade qualcosa che ha il sapore della magia: la tradizione non solo si conserva, ma si rinnova, si mette in scena, si dona agli altri. Bienno, in questi giorni di agosto, si trasforma in una “bottega a cielo aperto” dove l’artigianato diventa esperienza, arte, racconto vivo. Un’intera comunità accoglie e accompagna migliaia di visitatori in un viaggio dentro la bellezza autentica del nostro territorio, quella fatta di mani che lavorano, fuochi accesi, legno scolpito, pietra levigata, ferro battuto. Ogni gesto, ogni creazione, ogni profumo ha qualcosa da dire.
Questa manifestazione non è una semplice fiera, ma un grande palcoscenico all’aperto dove le botteghe si animano e i mestieri antichi rivivono grazie alla passione e alla maestria di centinaia di artigiani e artisti. Osservarli all’opera, mentre trasformano con le proprie mani le materie prime in opere uniche, è un privilegio raro. È la dimostrazione concreta che il “saper fare” lombardo non è nostalgia del passato, ma forza viva, moderna, capace ancora oggi di stupire, emozionare, attrarre.
L'artista Luigi Serafini, padrino della 34ª edizione, presenta:
ΟΔΟΣ ΑΝΩ ΚΑΤΩ ΜΙΑ ΚΑΙ ΩΥΤΗ
«La via in salita e la via in discesa sono una e la medesima.»
Eraclito
Entrate sempre in due. Non perché il mondo sia diviso, ma perché una cosa sola non basta mai a raccontarlo. Sedetevi dapprima sui due troni bianco e nero. Non rappresentano il Bene e il Male, il Giusto e lo Sbagliato, il Vero e il Falso. Sono due punti di vista, due modi di osservare la stessa realtà. Eraclito lo aveva intuito venticinque secoli fa: la via che sale e la via che scende sono la stessa strada. È il viandante a darle un nome. Anche il numero Uno aspetta il Due per accorgersi di esistere. La monade scopre se stessa soltanto incontrando l'altra. Così governavano i due consoli della Roma repubblicana: nessuno poteva bastare a se stesso.
Poi alzatevi e salite sul bilzo-balzo. Così, in Ticino, chiamano l'altalena a bilico. L'italiano non possedeva una parola abbastanza bella. Perciò l'abbiamo presa in prestito. Il bilzo-balzo è probabilmente la più antica macchina filosofica mai costruita. Per salire bisogna accettare di scendere. Per trovare l'equilibrio bisogna rinunciare all'immobilità. Ogni movimento nasce dal suo contrario.
Qui entra in gioco Newton. La gravità sembra volerci trattenere, mentre noi continuiamo a sfidarla. A ogni oscillazione Newton misura il peso del mondo; Eraclito sorride, perché sa che salire e scendere sono la stessa strada percorsa in due direzioni. Il primo scopre una legge. I bambini scoprono un gioco.
La fisica contemporanea aggiunge un'altra meraviglia. L'entanglement quantistico suggerisce che due particelle possano rimanere inseparabili nella relazione, anche quando sono lontanissime nello spazio. Forse nessuna distanza è davvero assoluta. L'universo è una rete di relazioni, e ogni identità nasce dall'incontro con un'altra identità. Anche l'infinito ci inganna. Non riusciamo a immaginarlo senza racchiuderlo in un limite: un cerchio, una pagina, una formula, un quadro, questo rettangolo di ghiaia. Ogni rappresentazione dell'infinito è già una sua delimitazione. Ogni infinito ha bisogno di un confine per diventare visibile. Per questo il Campetto è, nello stesso tempo, infinito e circoscritto. Non cercate un vincitore. Non cercate una risposta definitiva. Giocate. Perché il vero campo non è quello delimitato dalla ghiaia. È lo spazio invisibile che si apre tra due persone, tra due idee, tra due particelle, tra il finito e l'infinito. È lì che nasce il pensiero, è lì che nasce ogni dialogo, è lì che il mondo continua a oscillare. Il primo Campetto del Dualismo non poteva che nascere a Bi-enno. Il resto è una coincidenza. Oppure no.

La Comunità Montana di Valle Camonica accoglie con piacere la XXXIII edizione della Mostra Mercato di Bienno, in programma dal 22 al 30 agosto 2026.
Da una semplice fiera artigianale a una rassegna di richiamo nazionale e internazionale, che ogni anno accoglie più di 200.000 visitatori, pronti a lasciarsi incantare dalla bellezza del borgo, dall’arte e dalle antiche tradizioni. Questa manifestazione, da oltre trent’anni cuore pulsante dell’artigianato e dell’arte in Valle Camonica, trasforma il suggestivo borgo medievale di Bienno in una vera “bottega a cielo aperto”.
Oltre 140 artisti e artigiani, con le loro dimostrazioni dal vivo, restituiscono in modo autentico il valore degli antichi mestieri. Eventi come questo sono fondamentali non soltanto per valorizzare il nostro patrimonio artigiano, ma anche per rafforzare il senso di comunità, rivitalizzare i centri storici e creare occasioni di incontro tra generazioni. In particolare, le attività per bambini e adulti - dai laboratori artistici ai racconti del passato - rappresentano un’occasione preziosa per trasmettere, con passione e responsabilità, l’amore per la storia e l’identità della nostra terra. Ringraziamo sentitamente tutti coloro che hanno reso possibile, anno dopo anno, questa straordinaria esperienza.
Auguriamo a tutti una buona Mostra Mercato: scoprite la magia di Bienno, respirate la storia e lasciatevi incantare da arte, sapori e tradizione.
Priscilla Ziliani
Assessore alla Cultura,
Sport e Turismo
della Comunità Montana
Comunità Montana
di Valle Camonica